Tomaso Albinoni

Tomaso Albinoni was a dramatic composer and violinist.

He was born in Venice June 8, 1671 and died January 17, 1751 in Venice.

He married Antonia Biffi in 1705.

The particulars of his life are greatly unknown. Riemann’s Lexikon gives his birth and death as 1674-1745.

He wrote forty two operas (the first of which appeared in 1694), which are said to have been successful form the novelty of their style, though a French critic of the time described the ideas as trivial and the music as dry and unsuited to the words.

He was an excellent performer on the violin.

Interest in Albonini’s works stem from the fact that Bach selected themes from his works, as he did from those of Corelli and Legrenzi.

‘Bach’ said Spitta, ‘must have had an especial liking for Albonini’s compositions. Even in his later years he was accustomed to use bass parts of Albonini’s for practice in thorough bass,’ and Gerber related that he had heard his father (a pupil of Bach’s) vary these same basses in his master’s style with astonishing beauty and skill.

Two harpsichord fugues of Bach’s are known to be founded on themes of Albinoni’s – both from his ‘Opera Prima.’ They are in A and B minor.

Works of Albonini include:

  • (Vespetta e) Pimpinone
  • Alcina delusa da Ruggero
  • Amarissime pene, suonate ormai
  • Aminta
  • Amor, Sorte, Destino
  • Antigono, tutore di Filippo, re di Macedonia
  • Ardelinda
  • Artamene
  • Astarto
  • Bel fantasmo tu fosti al mio pensiero
  • Bella, perché tu forsi
  • Biondo crin, occhio nero, e sen d’avorio
  • Candalide
  • Che ne dici, che risolvi
  • Chi non sa quanto inumano
  • Ciro
  • Cleomene
  • Clori nel ciel d’amor lucida stella
  • Crudelissimo amore
  • Da l’arco d’un bel ciglio
  • Del chiaro rio
  • Di tante ree sciagure
  • Didone abbandonata
  • Diomede punito da Alcide
  • Donna illustre del Latio
  • Dove sei, che fai cor mio
  • Dubbio affetto il cor mi strugge (Amante timido)
  • E dove, Amor, mi guidi
  • Elenia
  • Engelberta
  • Ermengarda
  • Eumene
  • Eumene
  • Fatto bersaglio eterno
  • Fileno, caro amico
  • Filli, chiedi al mio core
  • Già dal mar sorgea l’alba
  • Già tornava l’aurora
  • Gli eccessi della gelosia
  • Griselda
  • I rivali generosi
  • I veri amici
  • Il Giustino
  • Il penar senza speranza
  • Il più fedel tra i vassalli
  • Il più infedel tra gli amanti
  • Il prodigio dell’innocenza
  • Il Satrapone
  • Il Satrapone
  • Il Tigrane, re d’Armenia
  • Il tiranno eroe
  • Il tradimento tradito
  • Il trionfo d’amore
  • Il trionfo di Armida
  • In alta rocca, ove d’un genio amico
  • Io che per colpa sol del fatio rio
  • l bel ciglio d’Irene
  • L’amor di figlio non conosciuto
  • L’impresario delle Isole Canarie
  • L’impresario delle Isole Canarie[2][3]
  • L’arte in gara con l’arte
  • L’incostanza schernita
  • L’inganno innocente
  • L’ingratitudine castigata
  • Là dove il nobil Giano
  • La fede tra gl’inganni
  • La fortezza al cimento
  • La pace generosa
  • La prosperità di Elio Sejano
  • La Statira
  • Laodice
  • Le due rivali in amore
  • Le gare generose
  • Li stratagemmi amorosi
  • Lontan da te, mia vita
  • Lontananza crudel, mi squarci il core
  • Lucio Vero
  • Malsazio e Fiammetta
  • Malsazio e Fiammetta
  • Meleagro
  • Merope
  • Mi dà pena quando spira
  • Ove rivolgo il piede
  • Parti, mi lasci, ah quale
  • Pimpinone
  • Poiché al vago seren di due pupille
  • Primislao, primo re di Boemia
  • Quanta pietà mi date, o mesti fiori
  • Quest’è l’ora fatale
  • Radamisto
  • Riedi a me, luce gradita
  • Rivolse Clori un giorno
  • Scipione nelle Spagne
  • Senti, bel sol, deh senti
  • Senza il core del mio bene
  • Son qual Tantalo novello
  • Sorgea col lume in fronte
  • Sovra letto d’erbette
  • Sovra molle origliere
  • Vorrei che lo sapessi
  • Vorrei scoprir l’affanno
  • Zenobia, regina de’ Palmireni
  • Zenone, imperator d’Oriente